Cascia è posta nella zona più montuosa dell'Umbria. L'origine è da far risalire a qualche secolo prima della fondazione di Roma, nel periodo in cui questo territorio era abitato da popolazioni italiche dedite per lo più alla pastorizia e che, seguendo antichissime vie di transumanza, vennero in contatto ed in parte contribuirono alla formazione della nascente civiltà romana. L'antico municipio Romano "Carsula", distrutto da un terremoto, fu ricostruito col nome attuale. Nel 553 venne assediata e conquistata dal bizantino Narsete. Compresa nel ducato Longobardo di Spoleto, divenne nel secolo X una repubblica indipendente con propria moneta. Di tendenze Ghibelline, fu favorevole all'imperatore e per questo costretta a lunghe guerre con Spoleto e con la Chiesa. Fu sotto la signoria dei Trinci di Foligno e nel 1228 fu occupata da Federico II. Devastata da un terremoto nel 1300, fu ricostruita e fortificata. Nel 1516 fu nuovamente assediata e la rocca venne distrutta, segno della definitiva sottomissione. Centro di turismo religioso, Cascia lega il suo nome a Santa Rita. Rita nacque nel 1381 nella vicina Roccaporena. Suo marito fu ucciso dai Casciani. Ma Rita volle evitare la vendetta da parte dei suoi due figli e perdonò i compaesani, interrompendo così la catena di faide e delitti tipica dell'epoca. Come gesto di riconciliazione Rita, ancora giovane, entrò nel Monastero delle Suore Agostiniane di Santa Maria Maddalena, dove morì il 22 maggio 1447.
I
Monumenti
La Chiesa di Sant'Antonio Abate, con annesso un ex-convento benedettino, originaria del 1400 fu ristrutturata e modificata in epoca barocca. All'interno si possono ammirare un ciclo di tele con le "Storie di S. Antonio", attribuite ad un pittore umbro, e le "Scene della passione di Cristo", mirabile summa di Nicola da Siena.