E' un piccolo centro posto sulla superficie di un sistema collinare che degrada verso il fiume Tevere. Il toponimo deriva dall'esistenza di un tempio dedicato a Giove, divinità alla quale erano consacrati molti colli ancora prima della divisione etnica fra Umbri ed Etruschi. Di origine etrusca-umbra, si hanno le prime notizie storiche nel 1191. Il borgo, di origine medioevale, e il castello, costruito su una rocca preesistente, furono degli Anguillara, dei Farnese e, dal XVI secolo, dei Canonici Mattei. Agli inizi del '900 il castello fu venduto ai Ricciardi; quindi passò in mano al Generale di Robilant ed infine, nel 1936, ai conti d'Acquarone.
I
Monumenti
Il Palazzo Ducale fu fatto costruire dal Duca Ciriaco Mattei all'inizio del XVI secolo sull'impianto di un antico fotilizio. La sua maestosità è espressa dai cinque piani che lo costituiscono e rappresenta il fulcro dell’insediamento abitativo di Giove che gli si è sviluppato intorno. Sia all'esterno che all'interno, il castello è impreziosito da pitture cinquecentesche ad opera del Domenichino e del Veronese raffiguranti scene mitologiche, come era nella tradizione artistica dell’epoca. Particolarità del castello sono le 365 finestre che lo compongono, una per ogni giorno dell'anno.