Collocata in posizione panoramica sulla Valle del Tevere, Guardea si trova ai piedi del colle dove sorgeva Guardea Vecchia. Testimonianze di epoca romana, come resti di edifici termali risalenti al II secolo d.C., fanno ritenere la zona già popolata in quel periodo. Il primo nucleo abitato, era in località Marruto, da qui gli abitanti emigrarono e fondarono intorno al 1035 il Castello del Poggio, una vera e propria fortezza che dominava la sottostante vallata e le vie di comunicazione. Questo, per la sua importante posizione strategica, si trovò coinvolto in quasi tutte le vicende belliche che videro protagonisti i Franchi e i Germani diretti sulla via di Roma. Nel XII secolo, venne edificato anche il Castello di Guardege (dove oggi sono i resti di Guardea Vecchia), che seguirà le vicende del Castello del Poggio. Nel XVII secolo il borgo di Guardea Vecchia fu abbandonato in seguito alla decisione dei Marsciano di costruire più a valle il palazzo in cui dimorare: quello che oggi è l’attuale sede del Municipio di Guardea. Dando vita così alla nascita dell’attuale centro di Guardea che da quel momento seguirà tutte le vicende storiche dello Stato Pontificio, di cui farà parte fino all’annessione nel 1860 al Regno d’Italia.
I
Monumenti
La Chiesa di San Pietro e San Cesareo, del XVIII secolo, è ad un'unica navata con tre cappelle per lato.Qui sono conservate numerose e pregevoli tele dei secoli dal XVI al XIX, tra cui un'Incoronazione della Vergine del 1500, un'Ultima Cena attribuita alla scuola di Gian Francesco Perini (XVI secolo), un Sant'Atanasio del XIX secolo. Nell'urna posta nella cappella a destra dell'altare sono custodite le spoglie del Beato Pascuccio, francescano laico vissuto nel '400. Accanto alla sagrestia un piccolo museo espone i reperti archeologici provenienti dal Convento di Santa Illuminata. I resti del convento, fondato da San Romualdo, l'istitutore dell'ordine dei Camaldolesi.