Lugnano in Teverina ha origini antichissime, risalenti all'epoca romana. Sulle origini di Lugnano sono state fatte varie ipotesi, dato che non esiste una documentazione certa. L'ipotesi più certa è che Lugnano in Teverina sia nata intorno al V secolo d.C., dopo l'abbandono delle campagne per il sopraggiungere della malaria. Testimoniano ciò i ritrovamenti della villa romana di Poggio Gramignano: in quel periodo infatti la malaria mieteva vittime e in epoca tardo romana le popolazioni erano solite mettersi in salvo edificando le abitazioni su colli ventilati. Gli abitanti della Valle del Tevere costruirono quindi Lugnano o Luniano, denominato forse "Lucus Jani" (bosco di Giano), il cui corrispondente femminile è Luna. Anche nell'Alto e Basso Medioevo Lugnano presenta uno sviluppo piuttosto singolare: diventa Comune molto presto, intorno al Mille e forse anche prima. Non è fondata la sua costituzione in feudo, attribuita ai Farolfo, Montefeltro o altri, sembra piuttosto che la Terra di Lugnano, sia sempre stata direttamente dipendente dal Ducato Romano. Il nome "Terra" esclude il concetto di "Costrum", proprio dei possedimenti dei singoli signori. La "Terra di Lugnano" quindi fu sempre parte del Patrimonio di San Pietro quasi un avamposto guelfo contro la ghibellina Todi, che aveva autorità su Amelia e sul castello di Alviano da cui dipendevano Guardea, Attigliano, Poggio ed altri centri. Da questo stato di cose nacque il saldo legame politico-militare tra la "Terra di Lugnano", Orvieto ed i Castelli posti oltre il Tevere. Governata in seguito per lunghi anni dai Farnese, fece poi parte della Repubblica Romana e, dopo la Restaurazione (1814), tornò definitivamente sotto lo Stato Pontificio, fino alla sua annessione al Regno d'Italia nel 1860.
I
Monumenti
Il gioiello di Lugnano è la Chiesa Collegiata Santa Maria Assunta in Cielo. La facciata decorata con rosone è arricchita da un originale portico con costoloni poggiante su colonne. L'interno a tre navate e volta a botte è scandito da colonne e capitelli decorati con motivi tipici dell'arte romanica. Sotto il presbiterio una piccola cripta coperta da lastre di travertino che poggiano su eleganti colonnine con capitelli a foglie variate. Si ammira nell'abside il pregevole trittico di Niccolò di Liberatore, detto l'Alunno raffigurante l'Assunta, patrona del paese, sorretta dagli Angeli e, ai lati, San Francesco e San Sebastiano. Ai piedi della Madonna sta lo stemma di Lugnano: la luna e la stella. In posizione laterale rispetto all'abside, una Crocefissione della scuola di Giotto (XIV secolo) ed una decollazione di Livio Agresti (1571).