La storia di Magione ha le sue origini riconducibili, probabilmente, al tempo degli Etruschi. Le prime testimonianze scritte che menzionano Pian di Carpine, l’antico nome medioevale del paese, risalgono all’XI secolo. Tale denominazione deriverebbe dalla presenza di numerosi alberi di alto fusto, i carpini appunto, ora pressoché scomparsi, che formavano un bosco tutt’intorno al villaggio, distendendosi fino al piano. Non a caso ancora oggi lo stemma del Comune è rappresentato da un carpine. Secondo gli studi più recenti, l’arrivo dei Cavalieri Gerosolimitani (gli attuali Cavalieri di Malta) sarebbe da collocarsi già intorno alla seconda metà del XII secolo e dette un impulso notevole allo sviluppo del nucleo abitato. Alcuni storici sostengono invece che la loro venuta sarebbe successiva a quel periodo, preceduti dai Cavalieri Templari. Di certo comunque nel 1200, il villaggio di Carpine era situato lungo un'antica via militare, all’incrocio tra le strade per Perugia, Chiusi e il Lago Trasimeno, costituendo un passaggio obbligato per i pellegrini diretti a Roma o in Terra Santa. Pur in mancanza di una solida base documentaria si può ipotizzare che furono proprio i Cavalieri dell’Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme a costruite un ospedale, per ospitare e rifocillare i viandanti. Su questo nucleo originario sorgerà successivamente l’attuale Castello dei Cavalieri di Malta. Le continue vicende belliche che caratterizzarono la seconda metà del XIV secolo contribuirono a modificare la costruzione dei Gerosolimitani, che acquisì sempre più quegli elementi di difesa che la situazione politica di allora richiedeva. Infatti nel 1379 si parlava già di fortilizio La Magione, termine che finì poi per designare l’intero abitato. Magione è nota per essere la patria di Frà Giovanni da Pian di Carpine, ove nacque verso la fine del XII secolo, missionario che visitò molti paesi d’Europa per diffondere l’Ordine dei Minori. Nel 1245 fu inviato da Papa Innocenzo IV a Karakorum dal Gran Khan dei Tartari come latore di una missiva del Pontefice. Nel settembre del 1502, nel Castello dei Cavalieri di Malta ebbe luogo la famosa congiura, conosciuta come Dieta di Magione da parte di alcuni signori della Romagna, delle Marche e dell’Umbria, nei confronti di Cesare Borgia. Il fatto, conclusosi tragicamente per i cospiratori, fu certamente di grande rilevanza politica, tant’è vero che Niccolò Machiavelli lo riportò nella sua opera di maggior prestigio, Il Principe. Nel 1370 il ribelle perugino Cinolo dei Montesperelli occupò la Torre dei Lombardi. Quasi immediatamente ripristinata l’egemonia di Perugia, il territorio magionese successivamente appartenne allo Stato della Chiesa fino al 1860. Oggi Magione ha cambiato volto in maniera rilevante, assumendo un’immagine moderna e al passo coi tempi, ma sempre ancorata alle sue profonde radici storiche.
I
Monumenti
A pochi metri dai giardini pubblici, troviamo la maestosa Chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, edificata originariamente nel 1571. Sull’imponente facciata in laterizio, di stile barocco, spiccano i massicci pilastri che racchiudono il timpano curvilineo e il portale. L’interno, a croce latina, con una sola navata, custodisce due preziose opere: il ciclo di affreschi eseguiti dal futurista Gerardo Dottori e il crocefisso ligneo di autore ignoto del secolo XVII. Sotto l’altare maggiore si conservano le reliquie di San Clemente, patrono di Magione.