E' un antico borgo di pescatori risalente al periodo etrusco-romano. Nel Medioevo furono costruite due torri dalle porte ogivali a guardia del villaggio primitivo, arroccato su di un roccione costoso ed ancora oggi protetto dai resti delle antiche mura. Passignano ha sempre avuto una grande importanza: è situato infatti in una posizione strategica, passaggio obbligato fra l'Umbria e la Toscana. Ha subìto nelle epoche passate numerose distruzioni, assalti e saccheggi. Nel 217 a.C. il promontorio sul quale sorge il paese fu utilizzato da Annibale per sbrarrare la strada alle truppe del console Caio Flaminio in ritirata dopo la sconfitta nella Battaglia del Trasimeno. Nel 917 I'imperatore Berengario lo concesse in feudo al marchese Uguccione del Monte. Assoggettato a Perugia (nel secolo XII) fu più volte devastato nelle lotte tra Perugia, Arezzo e Firenze. Cinto di mura, fu sotto la signoria dei Baglioni sino al 1520. Poi degli Oddi e dei Della Corgna, che nel 1643 lo cedettero al Granduca di Toscana. Passignano, per secoli, ha continuato ad essere un piccolo borgo di pescatori. Nel 1904, grazie all'impegno del dottor Grifi, insigne personaggio passignanese, venne costituita la prima società di navigazione del Trasimeno che iniziò ad assicurare i collegamenti con gli altri paesi del lago e le Isole Maggiore e Polvese.
I
Monumenti
La Chiesa di San Cristoforo risalente al secolo X-XI, è uno dei più interessanti monumenti di Passignano. L'interno, a tre navate, è a croce latina. Recenti rinvenimenti testimoniano l'esistenza di insediamenti di epoca classica e altomedioevale. La Chiesa conserva importanti affreschi, come Santi ex-voto, dipinti tra il 1419 ed il 1446 con un linguaggio che va dal tardo gotico alla lezione rinascimentale di Benedetto Bonfigli ravvisabile nei "Santi Clemente e Caterina".