E' situato lungo la valle del fiume Nera e conta meno di 1000 abitanti. Il suo nome si deve probabilmente alla conformazione del terreno su cui è sorto con la presenza di molti scogli a forma di schegge. Fu fatto edificare da Spoleto fra il XI e il XII secolo. Nel 1391 subì un saccheggio da parte dei Ghibellini, opposti a Spoleto. Soltanto nel 1509 iniziò la ricostruzione. Scheggino, con le sue mura, riuscì nel 1522 a resistere al lungo e feroce assedio di Picozzo Brancaleoni. Il paese si presenta ancora nella sua struttura di castello di pendio triangolare, con i ruderi della torre posta su un dirupo verso il quale si inerpicano le mura. Ma soprattutto Scheggino è conosciuto per la sua ricchissima produzione di tartufo, quel profumatissimo fungo sotterraneo, bianco o nero, tanto ricercato sulle tavole di tutto il mondo.
I
Monumenti
Al centro del paese si trova laChiesa di San Nicola, un edificio originario del XII secolo ma ampiamente rimaneggiato nel XVIII secolo. La chiesa è preceduta da un ampio portico; all’interno è degna di nota l’abside, dipinta da Giovanni di Girolamo e da Piermarino di Giacomo, seguaci dello Spagna. Tra le altre opere ricordiamo una tela raffigurante Madonna in gloria e santi di Guidobaldo Abbatini datata 1644.