Non conosciamo l'anno preciso in cui la città di Todi viene fondata, alcuni cronisti parlano del 1955 a.c., ma sappiamo con certezza che è abitata prima da tribù umbre e poi dagli etruschi. Il nome deriva dal termine "tular", confine: la città per lungo tempo segna il confine tra i territori umbri e quelli etruschi. La storia dice che Todi fu fondata dagli Umbri nel 2700 a.C.; successivamente, il popolo etrusco prima e quello romano dopo (III secolo a.c.), se ne impadronirono lasciandovi numerose ed importanti testimonianze. Nell'88 a.C. Marco Crasso spogliò dei suoi beni la città e, in seguito alla caduta dell'Impero Romano, i Goti, i Greci ed i Longobardi la depredarono più volte. Nel III secolo a.c. i romani conquistano l'Umbria e dal IV secolo in tutta la regione si diffonde il Cristianesimo: a Todi arriva con San Terenziano, primo vescovo della città e martire sotto l'imperatore Adriano. Importantissima anche la figura del vescovo Fortunato, che guida i tudertini nella difesa contro i Goti. Nel Medioevo Todi assume l'aspetto di un castello feudale: è controllata da potenti feudatari quali i conti Arnolfi, i conti di Montemarte e gli Atti. Dopo il mille la città si espande e tornano a fiorire artigianato e commercio: cominciano ad affermarsi i capi delle corporazioni artigiane, i Priori, e Todi è libero comune dai primi anni del XII secolo. Nel 1236 nasce in città Jacopo dei Benedetti, detto Jacopone, una delle maggiori figure della tradizione francescana. Dopo l'epoca delle signorie e dei signori della guerra che dominano la città, Todi passa definitivamente sotto il controllo dello Stato Pontificio, che termina nel 1860 con la nascita del Regno d'Italia. Il XX secolo ha testimoniato nel mondo la bellezza di Todi, l'armonia delle sue forme, lo splendore della sua campagna, e ha fatto di questa città umbra una meta ambita dai viaggiatori di tutto il mondo: alcuni restano a viverci per sempre.
I
Monumenti
Il cuore di Todi è Piazza del Popolo, già centro della città romana, e chiusa nel Medioevo da quattro porte. La piazza ha una forma rettangolare e in questo spazio sono situati i palazzi simbolo della vita spirituale e civile della municipalità.