| Itinerario Romano | ||
| Anfiteatro Romano - Tempio della Minerva - Foro Romano | ||
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| Dell'Anfiteatro Romano restano solo alcuni muri della cavea su cui furono costruite nel Medio Evo le abitazioni che tuttora si vedono. Queste mantengono il disegno ellittico dell'edificio romano e ne definiscono l'ampiezza. | Il Tempio della Minerva fu costruito nel primo secolo. Le sei colonne scanalate sono sormontate da fini capitelli di stile corinzio. La bella armonia delle linee e il buono stato di conservazione ne fanno uno dei monumenti della romanità più ammirati in ogni tempo. | Il Foro Romano è l'antica piazza romana su cui prospettava il tempio di Minerva e si alzavano i principali monumenti. Conserva l'originale pavimentazione e numerosi reperti, tra cui statue, sarcofagi, lapidi, frammenti di sculture di notevole interesse. |
| Il Percorso: Via dell'Anfiteatro Romano - Vicolo Bovi - Via del Turrione - Piazza San Rufino - Via Porta Perlici - Scalette di San Lorenzo - Santa Maria delle Rose - Vicolo della Fortezza - Piazza del Comune |
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| Itinerario Civico | ||
| Rocca Maggiore - Palazzo del Capitano del Popolo e Torre Cinica - Palazzo Comunale - La Volta Pinta | ||
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| La Rocca Maggiore sorge, con tutta probabilità, sullo stesso luogo di una fortificazione umbra. Nel periodo feudale ospitò i signori della città. Fu distrutta quando Assisi divenne libero comune e ricostruita a partire dal XVI secolo, quando il Cardinale Albornoz, per ordine del Papa, ripristinò il sistema difensivo dello stato pontificio. | Il
Palazzo del Capitano del Popolo, costruito a partire da XIII secolo,
era la dimora del responsabile dell'ordine pubblico in epoca comunale.
La Torre Civica, simbolo della libertà e dell'autonomia della città di Assisi, fu terminata alla fine del 1305. |
Il Palazzo Comunale (o dei Priori) fu costruito nella prima metà del XIV secolo e da allora ha sempre ospitato le massime autorità amministrative della città. Sulla facciata presenta gli stemmi di alcuni dei governatori della città , oltre a quello della città stessa. |
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| La Volta Pinta è ornata da eleganti grottesche eseguite nel 1556 a imitazione delle decorazioni delle case e ville romane venute alla luce proprio in quel tempo. Molti dei disegni sono la rappresentazione grafica di proverbi e detti popolari. | ||
| Il Percorso: Rocca Maggiore - Scalette di San Lorenzo, Via Porta Perlici - Piazza San Rufino - Via San Rufino - Piazza del Comune |
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| Itinerario Romanico | ||
| San Giacomo - Casa dei Maestri Comacini - Fonte Oliviera - Monte Frumentario - Santo Stefano - Santa Maria Maggiore | ||
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| Nei
pressi di porta San Giacomo, si trova una piccola Chiesetta risalente
al secolo XI, ad una sola navata centrale a crociera e alle pareti resti
di affreschi di scuola umbra, risalenti ai secoli XV e XVI. A poca distanza c'è la casa che fu di Pietro Trapassi, padre del grande poeta Pietro Metastasio. |
La Casa dei Maestri Comacini fu riedificata nel XV secolo, mantenendo però l'eleganza originaria. Sull'architrave di una delle porte ci sono le insegne dei Maestri Comacini, maestri lombardi che contribuirono al rinnovamento architettonico nell'Italia centrosettentrionale. | La Fonte Oliviera, così chiamata perché è stata fatta costruire nel XVI secolo da Oliviero Ludovici. Serviva per l'approvvigionamento idrico pubblico del quartiere. Una lapide di epoca più tarda ne regola l'uso. |
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| Il Monte Frumentario. Il portico di questo edificio, che nel corso dei secoli ebbe varie destinazioni, da ospedale a luogo di raccolta delle riserve alimentari del Comune, è formato da 6 archi sostenuti da colonne con eleganti e differenti capitelli. |
La Chiesa di Santo Stefano è dell'inizio del 1200, situata in una bella posizione, in una delle più tranquille zone di Assisi. Ha una facciata molto semplice e un abside elegante. All'interno si trovano alcuni affreschi del XV e XVI secolo. | La Chiesa di Santa Maria Maggiore è l'antica cattedrale di Assisi. Fu costruita nelle forme attuali nel XII secolo ed è caratterizzata da semplici linee architettoniche. L'interno è in stile romanico, con affreschi di scuola umbra. La cripta sotto il presbiterio, fa parte di un edificio più antico, forse risalente al IX o X secolo. |
| Il Percorso: Porta San Giacomo - Via Metastasio - Santa Margherita - Vicolo Sant'Andrea - Loggia Maestri Comacini - Via San Francesco - Vicolo Aluigi - Chiesa di Santo Stefano - Via San Paolo - Piazza del Comune - Via Portica - Via B. da Quintavalle - Chiesa di Santa Maria Maggiore |
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| Itinerario Musei | ||
| Mostra della Civiltà Popolare - Biblioteca Comunale - Pinacoteca Comunale - Foro Romano - Museo della Cattedrale | ||
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Mostra della Civiltà Popolare
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Biblioteca Comunale
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Pinacoteca Comunale
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| E' costituita da una ricca raccolta di oggetti, di varie epoche, d'uso comune e di strumenti di lavoro di artigiani e contadini. Rappresenta una documentazione sulle attività del territorio e i lavori più tradizionali. | E' ospitata nelle sale di Palazzo Giacobetti, molte delle quali affrescate. Qui è conservata soltanto la parte "moderna" del notevole patrimonio documentario e librario esistente; la parte più antica e quella relativa al Francescanesimo è stata trasferita presso il Sacro Convento di San Francesco. | Vi si trovano interessanti opere di scuola umbra, tavole, tele e affreschi staccati. Rappresentano un importante documento dell'evolversi della pittura, ma anche delle arti minori, dall'epoca di Giotto al XVII secolo. |
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Foro Romano
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Museo della Cattedrale
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| E' l'antica piazza romana, il foro su cui prospettava il tempio di Minerva e si alzavano i principali monumenti. Conserva l'originale pavimentazione e numerosi reperti, tra cui statue, sarcofagi, lapidi, frammenti di sculture di notevole interesse. | Ha numerose opere d'arte, specie affreschi staccati e tavole di scuola umbra e di pittori di notevole interesse, tra i quali Niccolò Alunno e Matteo da Glauco. Inoltre si possono vedere reliquiari e altri oggetti di culto di varie epoche. | |
| Il Percorso: Basilica di San Francesco - Via San Francesco - Via A. Fortini - Via Ortica - Piazza del Comune - Via San Rufino - Piazza San Rufino |
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| Itinerario de sotto | ||
| Basilica di San Francesco - Quartiere di San Giacomo - Oratorio dei Pellegrini - Fonte Marcella - Chiesa di San Pietro | ||
| La Basilica di San Francesco è uno dei più venerati della Cristianità. La Basilica è costituita da due edifici sovrastanti, quello superiore gotico, quello inferiore romanico, costruiti a partire dal 1228. Nella cripta c'è il semplice sarcofago che racchiude il corpo di San Francesco. Per onorare il Santo furono chiamati i massimi artisti della fine del XIII e del XIV secolo come Cimabue, Giotto, i fratelli Lorenzetti, Simone Martini ed altri. | Il quartiere di San Giacomo è una delle più caratteristiche parti di Assisi, con vicoli e strade su cui prospettano case che hanno conservato la loro originale architettura risalente ai secoli XIV e XV. Dalla piccola e caratteristica piazza Santa Margherita si gode una bella vista sulla Basilica di San Francesco e la pianura umbra. | L'Oratorio dei Pellegrini è la piccola cappella di un ospedale del XIV secolo. L'interno, affrescato, conserva opere di Matteo da Gualdo, Antonio Mezzastris e di altri delicati pittori di scuola umbra. |
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| La Fonte Marcella risale al XVI secolo ed è così chiamata perché fatta erigere da Marcello Tuto. Per l'eleganza dell'architettura è sempre stata chiamata dagli assisani "Fonte Bella". | La Chiesa di San Pietro è una chiesa benedettina originaria del X secolo. Fu ricostruita nel XII secolo. Presenta una caratteristica facciata rettangolare con tre portali. L'interno ha alcuni affreschi del XIV e XV secolo. Il presbiterio, come nelle maggiori chiese romaniche, è soprelevato. | |
| Il Percorso: Basilica di San Francesco - Via San Francesco - Via Merry del Val - Vicolo Sant'Andrea - Via San Francesco - Via del Seminario - Via A. Fortini - Via Giotto - Via Fontebella - Porta San Francesco - Piaggia San Pietro - Piazza San Pietro |
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| Itinerario de sopra | ||
| Piazza Nuova - Chiesa di San Rufino - Chiesa Nuova - San Francesco Piccolino - Basilica di Santa Chiara | ||
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| Il quartiere di Piazza Nuova si articola nella parte alta della città,
fino alla porta urbica detta Porta "Perlici". E' un intreccio
di strade e di viottoli che hanno conservato il caratteristico aspetto
medievale. Gli edifici presentano pregevoli soluzioni architettoniche. |
La Chiesa di San Rufino è la cattedrale di Assisi, costruita in onore del suo primo vescovo. La facciata, di stile romanico, termina con una cuspide triangolare gotica. La sua costruzione risale al XII secolo e fu consacrata nel 1223. L'interno fu rinnovato dall'Alessi nel 1571. Qui si conserva il fonte in cui furono battezzati San Francesco e Santa Chiara. La cripta conserva un bel sarcofago romano in cui fu deposto il corpo di San Rufino. | La Chiesa Nuova è così chiamata perché fatta costruire da Filippo III, re di Spagna, proprio sul luogo della casa paterna di San Francesco, della quale si conservano alcuni ambienti e il cosiddetto "carcere", cioè la stanzetta ove il Santo fu segregato dal padre. |
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| San Francesco Piccolino, secondo la tradizione era la stalla ove nacque San Francesco, nel 1182. Simboleggia l'umiltà, la povertà, l'aderenza al messaggio di Cristo che caratterizzarono la vita e l'insegnamento del Poverello. | La Basilica di Santa Chiara fu consacrata nel 1265. La facciata, in pietra di Assisi, a fasce orizzontali, è molto semplice, come l'interno che manifesta l'impronta dell'austerità francescana. All'interno troviamo interessanti affreschi. Nella cripta si può venerare il corpo della Santa, mentre nella Cappella della Reliquie c'è anche il Crocifisso che parlò a San Francesco. | |
| Il Percorso: Via dell'Anfiteatro Romano - Via del Comune Vecchio - Via Porta Perlici - Via Montecavallo - Vicolo Bovi - Via del Turrione - Piazza San Rufino - Via Dono Doni - Via San Gabriele dell'Addolorata - Via Sant'Agnese - Piazza Santa Chiara |
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| Itinerario da Città della Pieve a Panicale |
| Lunghezza:
14 km Tempo di percorrenza: 6-8 ore |
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Partendo
dal centro storico di Città della Pieve, si seguono i segnavia
dell'itinerario 7, in direzione Moiano. Attraversando campagne coltivate,
ruscelli ed una fitta vegetazione di querce ed olmi, si continua risalendo
il crinale tra macchie di rovi e ginestre, con ampie vedute su Città
della Pieve, la Val di Chiana e Il Trasimeno. Oltrepassata la Chiesa
di San Donato, si sale per un breve tratto sino al borgo medievale di
Paciano, caratteristico per le sue vie anguste, le mura, i torrioni
e le porte. La tappa si conclude salendo a Torre d'Orlando per la strada
che conduce al convento di San Salvatore e raggiunge Panicale coteggiando
la Chiesa della Madonna della Sbarra.
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| Itinerario da Panicale a Piegaro |
| Lunghezza:
13 km Tempo di percorrenza: 4-6 ore |
| Da Panicale si seguono i segnavia dell'itinerario 6 che si inerpica verso la pineta e il fitto bosco del Monte Petravella (645 metri); alla sommità, si può godere di uno stupendo panorama sul Lago Trasimeno. Attraversata una fitta pineta, si prosegue in direzione del Monte Pausillo in una foresta di cerri, roverelle e castagni. Dalla cima, si scende lungo il tracciato dell'itinerario 9 alla volta del pianoro panoramico di Torre Geremia, ricoperto di ginestre. Da qui si prosegue per la Pievaiola fino a Piegaro, altro borgo medievale affacciato sul Trasimeno. |
| Itinerario da Piegaro a Città della Pieva |
| Lunghezza:
13 km Tempo di percorrenza: 4-5 ore |
| Si percorre a ritoso l'ultima parte dell'itinerario precedente (Panicale - Piegaro), seguendo i segnavia dell'itinerario 8 sino in località Casa di Chiara. Si procede su un sentiero sterrato e segnalato sino ad incrociare la strada di collegamento tra Piegaro e Moiano e la stretta valle ai piedi del Monte Pausillo. Attraversata la strada, si imbocca un sentiero in direzione di San Biagio, lungo il quale si incontrano vecchi mulini in pietra abbandonati. Il tratto finale attraversa la campagna umbra tra vigneti e oliveti fino a raggiungere la località San Biagio. Di lì, ripercorrendo a roitroso il tratto iniziale del primo itinerario (Città della Pieve - Panicale), si torna a Città della Pieve. |
| Itinerario circolare intorno ad un rilievo boscoso che sfiora i 1000 metri e si affaccia sulla valle del Tevere |
| Lunghezza:
14 km Tempo di percorrenza: 5-7 ore |
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Dall'ingersso all'area del parco, nei pressi de Casa Belvedere, si risale la strada
principale, incontrando dopo circa 800 metri un'area faunistica. Proseguendo
la salita si raggiunge un punto panoramico denominato Belvedere. Procedendo
in discesa per circa 200 metri, all'altezza di un tornante si lascia
la strada principale e si continua a sinistra su un sentiero che attraversa
un fitto bosco di cipressi. Si sale ai 712 metri della Croce di Fontenova,
in una posizione che domina il borgo di Migiana di Monte Terzio e sul
Castello di Procopio. Si procede scendendo per un sentiero scosceso
che oltrepassa il castello e posta a Migiana. Si svolta a sinistra sulla
strada principale in direzione di Antognolla e si prosegue per circa
3.5 km senza grossi dislivelli sino a Casale Pavia. Circa 50 metri
dopo Casale Pavia, si imbocca un sentiero ben delineato sulla sinistra;
questo si percorre in salita per circa 1.5 km all'ombra di una fitta
carpineta, fino ai prati sommitali del Terzio. Si continua verso la
cima risalendo il crinale e passando per la Croce della Pieve. Dalla
sommità si può notare un ampio tratto della valle del
Tevere, dominata dal Monte Acuto (926 metri) in primo piano e più
in lontanaza dal Monte Nerone (1528 metri).L'orizzonte è chiuso
a 360 gradi da una corona di rilievi; ad ovest invece, ben distinto,
si distende invece lo specchio d'acqua del Lago Trasimeno. Dai prati
sommitali si rientra nel bosco di conifere che si stende tra la cima
del Monte Terzio e quella del Monte Terzino. Si scende nel bosco per
circa 1.5 km su un sentiero a stretti tornanti che riporta fino al punto
di partenza, all'ingresso del parco.
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